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	<title>Costanza Pratesi - Centered Yoga Studio, Autore presso Centered Yoga Studio</title>
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	<title>Costanza Pratesi - Centered Yoga Studio, Autore presso Centered Yoga Studio</title>
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		<title>Anantāsana l&#8217;Infinito, la posizione del dio Vishnu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Costanza Pratesi - Centered Yoga Studio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 07:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anantāsana trae il suo nome dal sanscrito Ananta, letteralmente “senza fine” ma più comunemente tradotto con “l’Infinito”. Simbologia di Anantāsana: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.centeredyogastudio.org/anantasana-infinito-la-posizione-del-dio-vishnu/">Anantāsana l&#8217;Infinito, la posizione del dio Vishnu</a> proviene da <a href="https://www.centeredyogastudio.org">Centered Yoga Studio</a>.</p>
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									<p>Anantāsana trae il suo nome dal sanscrito <strong><em>Ananta</em></strong>, letteralmente “senza fine” ma più comunemente tradotto con “l’<strong>Infinito</strong>”.</p><h2>Simbologia di Anantāsana: il risveglio dell’Infinito</h2><p>Nel praticare “<strong>la posizione dell’infinito</strong>”, infatti, le estremità del corpo si ricongiungono nel loro massimo allungamento.</p><p>Il movimento, anche se impercettibile in quest’asana, deve fluire in <strong>un circuito che va dalle mani ai piedi, dalla testa alla coda senza subire interruzioni</strong>; per muoversi nell’<em>infinito</em> la connessione tra le parti e il fluire dell’energia nel corpo sono una condizione necessaria.</p><p>La vera sfida è <strong>mantenere l’equilibrio sul fianco laterale</strong>, in una posizione molto instabile, che chiama ogni parte del corpo ad adoperarsi per la sua riuscita.</p><h2>Il significato di Anantāsana: il riposo di Vishnu</h2><p>Questa posizione è conosciuta anche come il <strong>“Riposo di Vishnu”</strong>: la divinità è infatti raffigurata distesa sulle spire di <strong>Ananta Shesha</strong>, il serpente cosmico che fluttua sull’oceano primordiale.</p><p>La mitologia indiana narra che all’inizio vi fosse solo un oceano infinito in cui si manifestò <strong>Ananta Shesha</strong>, il serpente cosmico. Su di esso si posò <strong>Vishnu</strong>, accompagnato dalla sua sposa <strong>Lakshmi</strong>, dea dell’abbondanza e della gioia.</p><p>Dal suo ombelico sbocciò un <strong>fiore di loto</strong>, dal quale emerse <strong>Brahma</strong>, il Creatore, che con il suo pensiero generò il mondo.</p><p>Praticandola, possiamo quindi pensare ad Anantasana come ad una <strong>posizione di eterno ritorno alle origini</strong> e un omaggio alla forza generatrice della vita.</p><p>Ed è infatti una posizione che ci permette di allungare il corpo e di rilassarlo, ma anche di tonificarlo e rafforzarlo, riflettendo una <strong>dualità tra abbandono e vigore</strong>, come suggerisce l’immagine del mito.</p><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-14518 size-full" title="Simbologia Ananta" src="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Simbologia_Ananta.jpg" alt="Simbologia Ananta" width="800" height="534" srcset="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Simbologia_Ananta.jpg 800w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Simbologia_Ananta-768x513.jpg 768w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Simbologia_Ananta-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>L’esecuzione: dalla Terra al Cielo</h2><p>L’intenso allungamento viene preparato nella fase di <strong>radicamento a terra</strong>: distesi su un fianco, il corpo traccia un’<strong>unica linea retta</strong>.</p><p><strong>Se il lato è il sinistro</strong>, braccio, torace e gamba devono essere perfettamente allineati; la mano è in linea con l’arco del piede corrispondente, che svolge un importante ruolo di stabilizzazione.</p><p>In questa fase <strong>tutto il corpo concorre all’allungamento e alla distensione</strong>, come il serpente cosmico nell’oceano. Solo partendo da questo solido radicamento il braccio può flettersi, permettendo all’orecchio sinistro di poggiarsi sul palmo della mano.</p><p>Il braccio destro, “<strong>di cielo</strong>”, si allunga lungo il fianco contribuendo alla stabilità del corpo disteso.</p><p>È determinante l’<strong>attivazione del core</strong> (addome profondo, psoas, lombari, diaframma) per stabilizzare il bacino: occorre sostenere le pelvi contraendo e sollevando i muscoli del pavimento pelvico e attivando il <strong>Mula Bandha</strong> come sigillo energetico, affinché il bacino non crolli indietro interrompendo l’estensione.</p><p>Questa è probabilmente la parte più sfidante della posizione: <strong>mantenere il corpo in equilibrio sul fianco</strong>.</p><p>Procedendo, la gamba destra, quella “di cielo”, si piega portando il ginocchio verso l’orecchio e la mano destra afferra l’alluce per <strong>guidare l’estensione verso l’alto</strong>. Il piede destro, in senso figurativo, agisce come Vishnu che siede sul serpente.</p><p>Tutto il lato sinistro, quello di “<strong>terra</strong>”, continua a radicare con vigore per mantenere l’equilibrio; il “<strong>serpente</strong>” resta attivo anche grazie all’intenso lavoro del Mula Bandha. Quando la gamba si avvicina al viso, possiamo immaginare <strong>Vishnu che riposa sul serpente</strong>.</p><p><em>A sostenere questa esperienza vi è un preciso lavoro anatomico e biomeccanico, che ne rende possibile stabilità ed equilibrio.</em></p><figure id="attachment_14522" aria-describedby="caption-attachment-14522" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-14522 size-full" title="Anantasana al Centered Yoga Studio" src="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Anantasana_al_Centered_yoga_studio.jpg" alt="Anantasana al Centered Yoga Studio" width="800" height="533" srcset="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Anantasana_al_Centered_yoga_studio.jpg 800w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Anantasana_al_Centered_yoga_studio-768x512.jpg 768w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Anantasana_al_Centered_yoga_studio-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-14522" class="wp-caption-text">Anantasana al Centered Yoga Studio</figcaption></figure>								</div>
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					<h3 class="elementor-heading-title elementor-size-default">Trasforma la tua Pratica Yoga</h3>				</div>
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									<h2>Anatomia e biomeccanica di Anantāsana</h2><p>Se correttamente eseguita, <strong>la posizione coinvolge globalmente il corpo in un intenso allungamento e richiede stabilità del bacino</strong>, allineamento pelvico e forza addominale.</p><h3>Zone del corpo coinvolte</h3><ul><li><strong>Braccia e mani:</strong> guidano l’allineamento; la mano che si unisce al piede “di cielo” offre sostegno e direzione.</li><li><strong>Gambe e piedi:</strong> la gamba — e in particolare il piede — di “terra” garantiscono stabilità ed equilibrio; la gamba di cielo orienta e sviluppa la postura.</li><li><strong>Addome e pavimento pelvico:</strong> assicurano stabilità, qualità dell’allineamento ed equilibrio sul fianco.</li></ul><h3>La posizione dell’Infinito nel dettaglio</h3><h4>Braccia e mani</h4><p>Per favorire l’<strong>attivazione della mano di terra</strong> nella preparazione può essere utile appoggiarla al suolo di taglio, avviando il movimento dal mignolo.</p><p>La <strong>pressione</strong> attraversa il lato ulnare del <strong>polso</strong> e risale lungo l’ulna fino all’omero, raggiungendo la punta inferiore della scapola.</p><p>Il <strong>tricipite</strong> lavora in allungamento mentre il <strong>bicipite</strong> mantiene una lieve attivazione. La mano di cielo adduce la gamba guidandola verso la linea mediale del corpo.</p><h4>La presa del piede</h4><p>Ideale è la <strong>presa yogica</strong> dell’alluce con indice, medio e pollice che formano un anello. In questo gesto agisce una <strong>doppia dinamica</strong>: l’alluce preme contro le dita della mano mentre la mano resiste e tira leggermente verso la spalla, stabilizzando l’omero.</p><p>Questa resistenza attiva si trasmette a tutto il corpo, favorendo l’<strong>extrarotazione della gamba e l’attivazione del core e del pavimento pelvico</strong>, permettendo alla “gamba di cielo” di estendersi senza sbilanciare il bacino.</p><p>La presa yogica diventa così determinante per mantenere l’equilibrio laterale.</p><h4>Gambe e piedi</h4><p>La <strong>gamba di terra</strong> radica e stabilizza la posizione; il <strong>piede</strong>, appoggiato sul lato esterno e mantenuto attivo in flessione, sostiene l’equilibrio sul fianco attraverso il Padha Bandha, attivando i tre archi plantari.</p><p>Il <strong>risveglio della volta plantare</strong> crea una stabilità che risale lungo la gamba, favorisce l’extrarotazione dell’anca, pre-attiva il pavimento pelvico (Mula Bandha) e stabilizza il bacino.</p><p>La <strong>gamba di cielo</strong> si estende progressivamente: prima abduce, poi viene guidata verso la linea mediale dalla presa della mano, permettendo al corpo di percepirne il peso.</p><p>Il <strong>bicipite femorale</strong> è in forte estensione, sostenuta dalla lieve attivazione del quadricipite.</p><h4>Addome e pavimento pelvico</h4><p>Garantiscono stabilità e qualità dell’allineamento. L’<strong>attivazione del core</strong> (psoas, lombari, diaframma) e dell’<strong>addome profondo</strong> (pavimento pelvico, obliqui e trasverso) <strong>sostiene l’estensione della colonna e stabilizza il bacino</strong>, permettendo il fluire del movimento dalle mani ai piedi e dalla coda alla testa.</p><p>Senza questa attivazione il bacino tende a cadere all’indietro, interrompendo la continuità della postura.</p><figure id="attachment_14531" aria-describedby="caption-attachment-14531" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-14531 size-full" title="Vasisthasana in flessione lalterale" src="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Vasisthasana-in-flessione-lalterale.jpg" alt="Vasisthasana in flessione lalterale" width="800" height="533" srcset="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Vasisthasana-in-flessione-lalterale.jpg 800w, 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stabilizzatori del core e del bacino e favorisce un intenso allungamento dello psoas e dei bicipiti femorali</strong>.</p><p>L’<strong>attivazione dei Bandha</strong>, in particolare del pavimento pelvico e del Mula Bandha — Bandha della radice — risulta cruciale per <strong>mantenere il bacino stabile ed evitare che ruoti all’indietro</strong>.</p><p>Il lavoro integrato tra radicamento del lato di terra ed estensione del lato di cielo rende la postura un esercizio di coordinazione neuromuscolare e di equilibrio dinamico.</p><p>La posizione contribuisce inoltre a <strong>migliorare equilibrio, propriocezione e coordinazione, integrando forza e distensione in un lavoro globale del corpo</strong>.</p><h2>Controindicazioni e precauzioni</h2><p><strong>La posizione non presenta controindicazioni specifiche</strong>, ma può risultare sfidante perché richiede una significativa estensione delle gambe e una certa apertura del bacino per portare la gamba superiore in verticale senza perdere stabilità.</p><p><strong>È consigliabile procedere progressivamente</strong>, utilizzando supporti e varianti per esplorare la postura in sicurezza.</p><p><strong>L’obiettivo non è la forma finale</strong>, ma il processo di esplorazione e consapevolezza che l’asana rende possibile, permettendo di accedere ai benefici anche quando il corpo non è ancora pronto per la sua completa esecuzione.</p><figure id="attachment_14527" aria-describedby="caption-attachment-14527" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-14527 size-full" title="Stephanie in posizione Padangustha" src="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Stephanie_Padangustha.jpg" alt="Stephanie in posizione Padangustha" width="800" height="540" srcset="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Stephanie_Padangustha.jpg 800w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Stephanie_Padangustha-768x518.jpg 768w, 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destra;</li><li>flettere insieme braccio e gamba sinistra, dove il gomito tocca il ginocchio;</li><li>ma anche lasciare che, dopo l’estensione laterale, il corpo rotoli spontaneamente sul fianco.</li></ul><h2>Pratica di Anantasana con Supporti</h2><p>La posizione può essere preparata utilizzando il <strong>muro</strong> a cui, sdraiati sul fianco, si appoggia il corpo, mantenendo dal muro una piccola distanza (poche dita) per cercare l’equilibrio sul fianco.</p><p>Per la presa del piede, invece, può essere utilizzata una <strong>cintura da legare lungo la linea dei metatarsi del piede</strong> e che viene poi tenuta dalla mano di cielo. O anche un <strong>thera-band</strong> o <strong>banda elastica</strong> che ci permette di lavorare con maggiore attivazione del <strong>Pada Bandha</strong> verso l’alto.</p><p><strong>Se si desidera aiutare un allievo ci si può posizionale alle spalle</strong>, mettendosi di lato, per sostenere con la propria gamba il bacino e far percepire all’allievo se il bacino sta cedendo.</p><p><strong>Può essere anche utile risvegliare il piede di terra</strong>, se non attivo, con un tocco. <strong>Tocco </strong>che potrà essere utilizzato anche per rendere attive parti del corpo che non vengono attivate.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-14526 size-full" title="Preparazione con sedia" src="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Preparazione-con-sedia.jpeg" alt="Preparazione con sedia" width="800" height="1000" srcset="https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Preparazione-con-sedia.jpeg 800w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Preparazione-con-sedia-768x960.jpeg 768w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Preparazione-con-sedia-600x750.jpeg 600w, https://www.centeredyogastudio.org/wp-content/uploads/2026/02/Preparazione-con-sedia-519x649.jpeg 519w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Variazioni di Anantāsana e accompagnamento all’asana</h2><p>La posizione può essere anticipata da un lavoro di preparazione a terra propedeutico all’allungamento delle gambe, attraverso il ciclo di <strong>Supta Padangusth</strong><strong>ā</strong><strong>sana</strong>, seguito da alcuni esercizi di apertura delle anche.</p><p>Diverse posizioni in piedi saranno anch’esse propedeutiche alla ricerca dell’allineamento: da Tadasana a Uttanasana a <strong>Purvottan</strong><strong>ā</strong><strong>sana</strong>. Preparare l’estensione laterale del corpo, può essere utile praticare prima <strong>Parigh</strong><strong>ā</strong><strong>sana</strong>, che è un’intensa flessione laterale del busto e una estensione delle sue catene muscolari.</p><p>A terra invece, già sdraiati sul fianco, con il corpo ben allineato e il bacino stabile, <strong>si può rafforzare sia l’equilibrio che la forza</strong>, come anche l’allungamento delle gambe, che vengono tenute sollevate e unite da terra per più volte.</p><span style="font-size: 16px;">Al </span><a style="font-size: 16px;" href="https://www.centeredyogastudio.org/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Centered Yoga Studio</strong></a><span style="font-size: 16px;">, prepariamo l’asana con molta cura. La bellezza di questa posizione è nel </span><strong style="font-size: 16px;">raggiungimento dell’equilibrio perfetto</strong><span style="font-size: 16px;"> che permette al respiro di fluire nel corpo, toccandone tutte le estremità.</span>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://www.centeredyogastudio.org/anantasana-infinito-la-posizione-del-dio-vishnu/">Anantāsana l&#8217;Infinito, la posizione del dio Vishnu</a> proviene da <a href="https://www.centeredyogastudio.org">Centered Yoga Studio</a>.</p>
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