Asana
Asana è uno spazio in cui approfondiamo la coscienza dell’unità del corpo nei suoi tre livelli: mentale, fisico e energetico.
Paschimottanasana: la madre delle flessioni sedute
Paschimottanasana è una delle posture sedute più conosciute e praticate nello Yoga, apprezzata per la sua apparente semplicità e per la straordinaria…
Anantāsana l’Infinito, la posizione del dio Vishnu
Anantāsana trae il suo nome dal sanscrito Ananta, letteralmente “senza fine” ma più comunemente tradotto con “l’Infinito”.Simbologia di Anantāsana: il risveglio dell'InfinitoNel…
Matsyasana, la posizione del Pesce
Matsyāsana, la posizione del pesce, è un’asana di apertura profonda del petto e della gola che porta leggerezza, espansione e respiro.Questa postura…
Krounchasana, la Posizione dell’Airone: l’equilibrio tra forza e grazia
Krounchasana (क्रौञ्चासन) deriva dal sanscrito “Krouncha”, airone o gru, e “Asana”, posizione. L’airone, nella filosofia indiana, è simbolo di vigilanza, pazienza e…
Simbologia di Sarvāṅgāsana: la luce capovolta del corpo intero
Sarvāṅgāsana (सर्वाङ्गासन) significa letteralmente “la posizione di tutte le parti del corpo”: sarva = tutto, aṅga = parte. È una delle inversioni…
Marichyāsana: la Posizione del Raggio di Luce
Simbologia di MarichyāsanaLa saggezza dei sapienti: Posizione del saggio MarīciMarīci (मरीचि) in sanscrito significa "raggio di luce", sia del sole che della…
Virabhadrasana III: la Posizione del Guerriero III
Dopo aver esplorato l’origine del nome e il profondo significato simbolico di Vīrabhadrāsana I & Vīrabhadrāsana II nei nostri articoli dedicati alle Posizioni…
Vīrabhadrāsana II: la Posizione del Guerriero II
Dopo aver esplorato l'origine del nome e il profondo significato simbolico di Vīrabhadrāsana I nel nostro articolo dedicato alla Posizione del Guerriero…
Vīrabhadrāsana I: la Posizione del Guerriero I
Lo studio degli asana principali dello Yoga, ci riporta sempre alle radici di una tradizione millenaria che trae ispirazione dalla ricca mitologia…
Urdvha Mukha Śvānāsana: la posizione del cane a testa in su
Urdvha Mukha Śvānāsana, conosciuta comunemente come la posizione del “Cane a testa in su”, è l’altra faccia di Adho Mukha Śvānāsana, la…
Cosa significa Asana nello Yoga
Il termine sanscrito āsana significa letteralmente “posizione” o “sedia”, traslitterando potremmo dire anche "posizione seduta" per indicare comodità e fermezza.
Infatti nella tradizione della pratica yoga per āsana si intende una posizione del corpo stabile e confortevole, come scrive Patanjali negli Yoga Sutra (II.46): “Sthira sukham āsanam” — l’āsana è stabile e confortevole.
Ogni āsana diventa così uno strumento per sentire e vivere, nel momento presente, l'unione armonica di corpo, respiro e mente.
La pratica delle posizioni sviluppa equilibrio e consapevolezza interiori, rafforza il corpo e ne aumenta mobilità e vitalità.
La mente, concentrata sul respiro e sulle sensazioni muscolari e fasciali, ritrova quiete, stabilità e centratura. E nel corpo troviamo spesso le risposte che cerchiamo.
Quanti sono gli Asana Yoga?
Possiamo considerare āsana, quindi, non come una forma da raggiungere, ma come uno spazio di esperienza personale e condivisa per espandere la coscienza.
Anche se nello sviluppo della pratica tra Oriente e Occidente, soprattutto durante il XX secolo, le varie scuole o metodi hanno codificato un gran numero di posizioni e loro varianti non presenti negli antichi testi, fino a giungere alle oltre 200 posizioni principali descritte nel dettaglio dal grande maestro B.K.S. Iyengar.
Il corpo come luogo di ascolto e conoscenza
In questa sezione del blog del Centered Yoga Studio esploriamo le posizioni come strumenti di conoscenza e lavoro sul corpo, sul respiro e sull’attenzione della mente, unendo la sapienza dei testi antichi alla scienza moderna.
A cosa servono gli Asana?
Questa sezione è un invito a praticare con attenzione e curiosità, lasciando che il corpo diventi un luogo di centratura, chiarezza e dialogo profondo con sé stessi.
Per questo ci preme sottolineare che spesso i benefici descritti sono simbolici ispirati alla filosofia delle storie della tradizione indiana e al sistema di visione dei chakra e non comprovati scientificamente.
Mentre le controindicazioni possono avere delle basi anatomiche più solide in quanto osservano dove i movimenti molto profondi delle posizioni, al limite dei range articolari, vanno a lavorare o la posizione del corpo nello spazio in relazione alla gravità che può influire sulla pressione sanguigna, oculare, sulle valvole e diaframmi.
Ogni āsana viene approfondita nel suo significato simbolico, nella sua intelligenza strutturale anatomica, nelle azioni biomeccaniche che la rendono sicura ed efficace, stabile e sostenibile; infine nel suo potenziale trasformativo, affinché la pratica diventi un processo consapevole, accessibile e rispettoso dell’unicità di ogni corpo.
Perché crediamo che la pratica diventi più intelligente quando nasce dalla comprensione: conoscere ciò che accade nel corpo permette di muoversi con rispetto, in sicurezza, continuità e con maggiore libertà interiore.

