Asana
Asana è uno spazio in cui approfondiamo la coscienza dell’unità del corpo nei suoi tre livelli: mentale, fisico e energetico.
Chaturanga Dandāsana: la posizione del bastone
Chaturanga Dandasana, conosciuta anche come la posizione del bastone a terra, è una delle posture più impegnative dello yoga, per questo spesso…
Adho Mukha Śvānāsana: la posizione del cane a testa in giù
Adho Mukha Śvānāsana, comunemente conosciuta come la posizione del cane a testa in giù, è uno degli asana più iconici dello Yoga.Parte…
Ūrdhva Dhanurāsana: la Posizione dell’Arco
Ūrdhva Dhanurāsana, conosciuta anche come “posizione dell’arco” o "posizione della ruota”, è un profondo inarcamento all’indietro che offre grandi benefici sia fisici…
Pincha Mayurāsana: la Posizione della Piuma del Pavone
Pincha Mayurāsana è una posizione avanzata che unisce forza, equilibrio e grazia; con la sua pratica, dona allo yogi benefici fisici e…
Hanumanāsana, la Posizione del semi-dio Scimmia
Hanumanāsana, la spaccata sagittale a terra, ha un potente valore simbolico.Oltre a coinvolgere e stimolare in maniera importante le gambe, il bacino…
Kūrmāsana, la Posizione della Tartaruga
Kūrmāsana, la posizione yoga della tartaruga (Kūrma) rappresenta un passo significativo nel percorso dello yogi: la capacità di ritirarsi dai sensi (Pratyahara)…
Padmāsana, la Posizione del Loto
Padmāsana è una delle āsana più antiche e iconiche dello yoga; la pratica della posizione del loto è spesso associata alla meditazione…
Cosa significa Asana nello Yoga
Il termine sanscrito āsana significa letteralmente “posizione” o “sedia”, traslitterando potremmo dire anche "posizione seduta" per indicare comodità e fermezza.
Infatti nella tradizione della pratica yoga per āsana si intende una posizione del corpo stabile e confortevole, come scrive Patanjali negli Yoga Sutra (II.46): “Sthira sukham āsanam” — l’āsana è stabile e confortevole.
Ogni āsana diventa così uno strumento per sentire e vivere, nel momento presente, l'unione armonica di corpo, respiro e mente.
La pratica delle posizioni sviluppa equilibrio e consapevolezza interiori, rafforza il corpo e ne aumenta mobilità e vitalità.
La mente, concentrata sul respiro e sulle sensazioni muscolari e fasciali, ritrova quiete, stabilità e centratura. E nel corpo troviamo spesso le risposte che cerchiamo.
Quanti sono gli Asana Yoga?
Possiamo considerare āsana, quindi, non come una forma da raggiungere, ma come uno spazio di esperienza personale e condivisa per espandere la coscienza.
Anche se nello sviluppo della pratica tra Oriente e Occidente, soprattutto durante il XX secolo, le varie scuole o metodi hanno codificato un gran numero di posizioni e loro varianti non presenti negli antichi testi, fino a giungere alle oltre 200 posizioni principali descritte nel dettaglio dal grande maestro B.K.S. Iyengar.
Il corpo come luogo di ascolto e conoscenza
In questa sezione del blog del Centered Yoga Studio esploriamo le posizioni come strumenti di conoscenza e lavoro sul corpo, sul respiro e sull’attenzione della mente, unendo la sapienza dei testi antichi alla scienza moderna.
A cosa servono gli Asana?
Questa sezione è un invito a praticare con attenzione e curiosità, lasciando che il corpo diventi un luogo di centratura, chiarezza e dialogo profondo con sé stessi.
Per questo ci preme sottolineare che spesso i benefici descritti sono simbolici ispirati alla filosofia delle storie della tradizione indiana e al sistema di visione dei chakra e non comprovati scientificamente.
Mentre le controindicazioni possono avere delle basi anatomiche più solide in quanto osservano dove i movimenti molto profondi delle posizioni, al limite dei range articolari, vanno a lavorare o la posizione del corpo nello spazio in relazione alla gravità che può influire sulla pressione sanguigna, oculare, sulle valvole e diaframmi.
Ogni āsana viene approfondita nel suo significato simbolico, nella sua intelligenza strutturale anatomica, nelle azioni biomeccaniche che la rendono sicura ed efficace, stabile e sostenibile; infine nel suo potenziale trasformativo, affinché la pratica diventi un processo consapevole, accessibile e rispettoso dell’unicità di ogni corpo.
Perché crediamo che la pratica diventi più intelligente quando nasce dalla comprensione: conoscere ciò che accade nel corpo permette di muoversi con rispetto, in sicurezza, continuità e con maggiore libertà interiore.

