Asana

Asana è uno spazio in cui approfondiamo la coscienza dell’unità del corpo nei suoi tre livelli: mentale, fisico e energetico.

Cosa significa Asana nello Yoga

Il termine sanscrito āsana significa letteralmente “posizione” o “sedia”, traslitterando potremmo dire anche "posizione seduta" per indicare comodità e fermezza.

Infatti nella tradizione della pratica yoga per āsana si intende una posizione del corpo stabile e confortevole, come scrive Patanjali negli Yoga Sutra (II.46): “Sthira sukham āsanam” — l’āsana è stabile e confortevole.

Ogni āsana diventa così uno strumento per sentire e vivere, nel momento presente, l'unione armonica di corpo, respiro e mente.

La pratica delle posizioni sviluppa equilibrio e consapevolezza interiori, rafforza il corpo e ne aumenta mobilità e vitalità.

La mente, concentrata sul respiro e sulle sensazioni muscolari e fasciali, ritrova quiete, stabilità e centratura. E nel corpo troviamo spesso le risposte che cerchiamo.

Quanti sono gli Asana Yoga?

Possiamo considerare āsana, quindi, non come una forma da raggiungere, ma come uno spazio di esperienza personale e condivisa per espandere la coscienza.

Anche se nello sviluppo della pratica tra Oriente e Occidente, soprattutto durante il XX secolo, le varie scuole o metodi hanno codificato un gran numero di posizioni e loro varianti non presenti negli antichi testi, fino a giungere alle oltre 200 posizioni principali descritte nel dettaglio dal grande maestro B.K.S. Iyengar.

Il corpo come luogo di ascolto e conoscenza

In questa sezione del blog del Centered Yoga Studio esploriamo le posizioni come strumenti di conoscenza e lavoro sul corpo, sul respiro e sull’attenzione della mente, unendo la sapienza dei testi antichi alla scienza moderna.

A cosa servono gli Asana?

Questa sezione è un invito a praticare con attenzione e curiosità, lasciando che il corpo diventi un luogo di centratura, chiarezza e dialogo profondo con sé stessi.

Per questo ci preme sottolineare che spesso i benefici descritti sono simbolici ispirati alla filosofia delle storie della tradizione indiana e al sistema di visione dei chakra e non comprovati scientificamente.

Mentre le controindicazioni possono avere delle basi anatomiche più solide in quanto osservano dove i movimenti molto profondi delle posizioni, al limite dei range articolari, vanno a lavorare o la posizione del corpo nello spazio in relazione alla gravità che può influire sulla pressione sanguigna, oculare, sulle valvole e diaframmi.

Ogni āsana viene approfondita nel suo significato simbolico, nella sua intelligenza strutturale anatomica, nelle azioni biomeccaniche che la rendono sicura ed efficace, stabile e sostenibile; infine nel suo potenziale trasformativo, affinché la pratica diventi un processo consapevole, accessibile e rispettoso dell’unicità di ogni corpo.

Perché crediamo che la pratica diventi più intelligente quando nasce dalla comprensione: conoscere ciò che accade nel corpo permette di muoversi con rispetto, in sicurezza, continuità e con maggiore libertà interiore.